Polo bibliotecario, incerti spazi e tempi


Dovrebbe essere pronta entro pochi mesi la nuova biblioteca unificata di studi umanistici dell’università di Perugia. Una struttura, quella che sarà ospitata dall’edificio delle ex officine Gelsomini in piazza Morlacchi, articolata su tre livelli e per la quale si parla di circa 118mila libri, oltre a più di 250 posti in aule studio, a disposizione degli studenti. Filtrano però indiscrezioni secondo cui il numero totale dei libri che possono essere ospitati dovrà essere rivista dopo che sarebbero sorte alcune problematiche legate ai nuovi spazi ed alla loro effettiva capacità di contenere le migliaia di volumi (libri per i quali, come ci è stato confermato da più parti nel corso del nostro giro, è stato recentemente chiesto il conteggio) delle biblioteche del polo umanistico del centro storico. Un polo che conta ad oggi almeno otto biblioteche che potrebbero essere interessate dal trasferimento, ma per le quali ancora si sa poco o nulla: vi rientrano quella di italianistica, quella di studi classici, quella di filosofia e scienze psicopedagogiche, quella di lingue e letterature straniere e ancora antropologia, arte e musica, storia, geografia. “Al momento – ci spiegano dalla biblioteca di scienze filosofiche e psicopedagogiche, situata all’interno della facoltà di scienze della formazione – non ci sono notizie ufficiali, ma pare che il trasferimento non ci riguardi, così come per le altre sezioni che si trovano qui. Secondo alcune voci che ci sono arrivate, per rispettare le norme anti-sismiche in un piano della nuova biblioteca i volumi possono essere collocati solo sul perimetro e dunque il loro numero si ridurrebbe. Peccato, perché qui gli spazi sono piuttosto ristretti e l’idea di un polo unico per l’area umanistica nel centro storico sarebbe stato un ottima soluzione sia per l’attuale dispersione delle varie sezioni, sia per i nostri 40mila libri che stanno in stanze molto piccole”. “Qui ci sono circa 16mila volumi – sottolineano anche alla biblioteca di antropologia in via dell’Aquilone – secondo quanto risulta dall’ultimo conteggio effettuato, ma al momento non possiamo sapere che fine faranno, se resteranno qui o se invece saranno portati nel nuovo edificio”. La stessa incertezza la riscontriamo presso la biblioteca di lingue e letterature straniere: “Non sappiamo niente sul trasferimento – ci spiegano i dipendenti – e non abbiamo ricevuto alcuna comunicazione. Certo è che qui ci sono circa 40mila libri e la struttura è davvero piccola per contenerli tutti. Uno spazio più grande, naturalmente, non ci dispiacerebbe”. Anche dalla sede della biblioteca di italianistica di Palazzo Manzoni filtrano poche notizie, e l’unica certezza è che propria questa biblioteca rimarrà nella sede attuale, nonostante la nuova costruzione bibliotecaria di piazza Morlacchi si trovi proprio di fronte. Nebuloso in ogni caso appare il quadro futuro della nuova biblioteca, riferito a quali e quante nuove sezioni saranno trasferite e quali invece rimarranno nelle attuali sedi di competenza, in un’area di studi che conta otto sezioni: “Non sappiamo come sarà organizzata la nuova struttura – ci dicono da Italianistica – è sicuro che noi da qui non ci muoveremo, certo è che i volumi all’interno delle biblioteche sono numerosi ma purtroppo non tutti saranno trasferiti. La capienza stimata all’inizio, infatti, è inferiore al numero dei tantissimi libri che si trovano nelle diverse sedi. Neanche i tempi precisi di consegna sono noti, mancano comunicazioni precise. Aspettiamo e vedremo come andrà a finire”. Come negli altri casi, anche da quella di studi classici sono pochissime le informazioni che ci vengono fornite, solo ipotesi più o meno verosimili sul futuro dell’attuale biblioteca in via dell’Aquilone, struttura che contiene circa cinquantamila volumi. Testi che crescono quasi a una media di mille l’anno: “Siamo in grossa difficoltà – affermano – non abbiamo più posti nei quali collocare i libri. Scaffali, tavoli, sedie e scrivanie sono stracolmi. Abbiamo l’esigenza di avere nuovi spazi a disposizione e la futura sede sarebbe l’ideale, posto nel quale potere finalmente sistemare tutti i volumi”. La biblioteca degli Studi Umanistici è tra quelle che probabilmente saranno trasferite nella nuova biblioteca di piazza Morlacchi, anche se ancora manca l’ufficialità. “Aspettiamo un atto ufficiale – ci dicono – anche se probabilmente saremo trasferiti nella nuova sede, però di sicuro ancora c’è poco, e allora inutile sbilanciarsi e programmare. Speriamo che prima possibile arrivino notizie ufficiali dalla sede centrale, perché alla fine ne sappiamo quanto voi”.
di David Barbetti, Alfonso Barbadoro

Altro 10 April 2009