Disoccupata ma aiuta l’Abruzzo
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“Inutile stare a casa a piangersi addosso, così ho deciso di partire per l’Abruzzo con il gruppo di protezione civile di Assisi e aiutare chi sta vivendo una grave disperazione”. Adelia Fastellini, 32 anni, ha da poche settimane perso il lavoro. Fa parte del gruppo di dipendenti che dall’oggi al domani ha dovuto dire addio al magazzino Cosmologic di Ponte San Giovanni. Uno strappo duro, vissuto come fulmine a ciel sereno, e che ancora non ha prodotto le conseguenze più gravi sulla vita quotidiana della gente. Lei tuttavia, che aveva un contratto da apprendista, come un’altra trentina di persone, al futuro più lontano preferisce non pensare. Ha solo 32 anni, in una società dove da anni il lavoro arriva tardi, ma non è questa considerazione che ora la guida. Più che altro, con una saggezza non di tutti, ha capito quanto sia inutile fermarsi a pensare, a torturarsi la mente, ma che reagire si deve, cogliendo al volo tutte le occasioni. E la vicina tragedia del terremoto in Abruzzo di certo chiama e induce all’impegno anche chi a casa propria non vive un idillio. Per qualche giorno (“mi sono resa disponibile e spero di starci il più possibile”), Adelia si occuperà dei drammi altrui. Solo dopo ricomincerà la ricerca di un impiego, da subito apparsa difficile. “Ho cominciato a inviare curriculum guardando anche ad altre regioni, perché qui il mercato del lavoro pare saturo”. Circola voce, infatti, che grosse aziende di Perugia abbiano addirittura affisso cartelli fuori degli uffici dove a frotte si presentano sempre nuovi candidati: ‘Non accettiamo più curriculum’, recitano quei cartelli. Una fitta al cuore, e, soprattutto, un campanello d’allarme per istituzioni e associazioni di categoria. Da Confcommercio gli ex della Cosmologic hanno ricevuto la promessa di un interessamento rispetto a percorsi che potrebbero aprirsi con l’eventuale arrivo di Ikea o Decatlon. “Mi sento in mezzo al mare, senza boa e la minima idea di approdo - confessa però Adelia -, non so organizzare le idee per andare a trovare lavoro. Non è più come qualche anno fa: le aziende neanche lo accettano più il curriculum”. Tutti gli apprendisti della Cosmologic sono in attesa di una risposta sulla mobilità: è attesa il 12 aprile. Se gli apprendisti otterranno la mobilità, i loro futuri datori di lavoro beneficeranno per un certo periodo di sgravi fiscali. “Solo però se ci assumeranno a tempo indeterminato”, precisa Adelia. Come dire che, data una soluzione, si apre subito un altro problema. “Ora arriva l’estate - dice tra l’altro Adelia - chissà se le imprese assumeranno solo per pochi mesi, sempre che assumano”. É diffusa, comunque, la sensazione che la fase attuale sia la più difficile: “Il nostro licenziamento è stato congelato proprio per consentirci di rientrare nell’eventuale emendamento per la mobilità, ma proprio per questo ai colloqui di lavoro non si sa bene cosa rispondere a certe domande...”. Insomma, Adelia, come le sue ex colleghe, si sente né carne né pesce. Dopo la buona uscita ricevuta dall’ex azienda, che “consentirà di tirare avanti forse per cinque o sei mesi”, si attende anche la cassa integrazione, che dovrebbe durare quattro mesi. Non si a partire da quando. Se la Regione dirà sì a questa misura, in deroga per gli apprendisti, l’azienda si è tra l’altro dichiarata disposta ad anticiparla. “Questa possibilità è legata al fatto che abbiamo avuto la ‘fortuna’ di essere i primi a Perugia a subire il licenziamento in relazione alla crisi. All’inizio ci dicevano ‘cassa integrazione da sei mesi in su’, poi il periodo è stato rivisto al ribasso per tutelare chi, purtroppo, verrà dopo di noi’.
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